20 Marzo – Giornata Mondiale del Teatro per l’infanzia

20 Marzo 2020 in News
Un 20 marzo particolare, quello di quest'anno,
dove è difficile celebrare la "Giornata Mondiale del Teatro per l'Infanzia".

Proviamo a farlo comunque condividendo il messaggio della presidente di Assitej-International, la sudafricana Yvette Hardie (tradotto home made, ce lo perdonino i puristi della lingua inglese): Compassion and empathy, che potete trovare in originale sul sito di Assitej-International a questo link

Compassion and Empathy
di Yvette Hardie

"Da quando abbiamo lanciato la nostra campagna per la Giornata mondiale del teatro per bambini e giovani, che ci porterà fino al 20 marzo, con lo slogan #Takeachildtothetheatre, molto è cambiato. In molte parti del mondo non è pratico, possibile o consigliato portare i bambini a teatro, e molti bambini trascorreranno giornate al chiuso, chiusi in casa, senza opportunità di connessione o di stimolo oltre ciò che il la televisione può fornire.
Ma dedichiamo un pensiero per quei bambini che non hanno case confortevoli in cui possono starsene appartati, che non hanno genitori con risorse tali da fornire loro televisori, libri, set di lego, giardini o animali domestici per tenerli occupati. Bambini la cui realtà quotidiana è una stanza singola condivisa con molti altri, con pochissimi effetti personali da chiamare propri. Bambini senza accesso all'acqua corrente non si lavano le mani tutte le volte che è raccomandato e certamente non hanno accesso a costosi disinfettanti, bambini, che non saranno in grado di imparare da casa attraverso i mezzi online, in quanto non hanno accesso a Internet. Bambini il cui unico pasto sicuro proviene dalla scuola che ora sarà chiusa per un periodo di tempo indefinito. E, naturalmente, mentre è meno probabile che la loro pandemia influenzi negativamente la loro salute rispetto a quella dei loro genitori e nonni, chi se ne prenderà cura se i loro genitori e nonni si ammalano o muoiono a causa delle complicazioni di Covid-19? E meno drammaticamente, ma soprattutto, le famiglie le cui vite dipendono dai guadagni di qualcuno che, se licenziato o obbligato a restare a casa, non avranno risorse su cui ripiegare in lunghe condizioni simili alla quarantena. Le soluzioni che il cosiddetto mondo sviluppato sta trovando per affrontare Covid-19 non sono replicabili in molti paesi. Le sfide potranno essere ancora più dure. In questo momento, dobbiamo fare appello alle qualità che il teatro (e altre forme d'arte) possono attivare in noi, quelle della compassione e dell'empatia. Più che mai, dobbiamo pensare ai nostri vicini, alle nostre comunità e a coloro che hanno accesso all'essenziale. Dobbiamo destinare le nostre energie e i nostri sforzi a ciò che è responsabile, ciò che è premuroso, ciò che è appropriato alle nostre condizioni e situazioni, ovunque noi siamo. E dobbiamo fare appello a ogni grammo di creatività! Invece di portare un bambino a teatro, possiamo leggere una commedia ad alta voce, recitare scene a casa, creare fantastici giochi con tutto ciò che abbiamo a portata di mano. Possiamo usare le grandi risorse teatrali e artistiche presenti online: storytelling, letture, video, film di animazione, inventarci workshop con oggetti che ci circondano quotidianamente... E ASSITEJ creerà una risorsa online di tutto ciò man mano che verranno creati, per questo chiediamo a tutti i nostri membri di contribuire. Ricordiamo che la campagna di #Takeachildtothetheatre non è una richiesta una tantum, dipendente da un solo giorno, è una ininterrotta campagna globale per offrire a più bambini, ovunque, l'accesso a esperienze artistiche di qualità. Fate che il nostro 20 marzo 2020 sia uno strumento di diffusione di questo messaggio a tutti coloro che hanno bisogno di ascoltarlo. E lasciate che Covid-19 sia solo una parentesi nella grande storia dell'umanità e della sua necessità di impegnarsi e crescere attraverso l'arte."