Friuli, 6 maggio 1976 – 6 maggio 2020

6 Maggio 2020 in News
A ricordo dell’anniversario del terremoto in Friuli (6 maggio 1976), condividiamo con tutti i nostri amici e lettori questa riflessione curata dagli amici del CICT-Centro Iniziative Culturali di Tarcento.
 
“Gentilissime/i,
niente cerimonie e incontri pubblici per questo sei maggio 2020,
44° del terremoto; persi nella nebbia del virus, forse, come è successo a noi, ce ne stavamo quasi dimenticando.
Ognuna/o avrà comunque ripensato all’evento, alle sue conseguenze, al suo impatto sul nostro futuro.
Ma volendo trovare il modo di farlo anche insieme, in modo circolare, con una qualche condivisione di idee, di respiro, di sentimento e ragionamento,
abbiamo pensato con Giancarlo di riaprire insieme la testimonianza-ricordo di Pierluigi, come sempre illuminante, profondo e umanissimo.
Ne abbiamo riprodotto alcuni passi (Giancarlo li ha riportato anche sulla vetrina della sede CICT in via Roma 26) chi vorrà leggerla per intero potrà
riaprire “Un prato in pendio“, o se non ce l’ha procurarselo in libreria.
 
Vi segnaliamo anche un piccolo libro delle edizioni BEE, Bottega Errante Edizioni 20016,
La notte che il friuli andò giù. Dieci voci raccontano il terremoto“,
e “Terre mobili. Dal Belice al friuli dall’Umbria all’Abruzzo
di Giovanni Pietro Nimis, pubblicato da Donzelli nel 2009.
Infine, per i tarcentini, (se ve lo trovate in casa) possiamo riaprire il bel libro fotografico curato con passione da Sergio Ganzitti:
Per non dimenticare, Tarcento 6 maggio 1976-6 maggio 2016“.
Grazie per l’attenzione.
 
La lettura ci aiuta a star bene. Stiamo bene.
 
Lucio Tollis – Giancarlo Dal Molin”